Il quadro generale 1


La tabella riassume le informazioni relative ai passaggi più significativi della vicenda dell'internamento vissuta dai 913 ebrei stranieri i cui nomi - riportati nell'elenco dei fascicoli del fondo questura dell'Archivio di Stato di Fiume - sono stati ritrovati anche nel database degli ebrei stranieri internati in Italia durante il periodo bellico.

I dati conosciuti presentano una situazione e un andamento che non si discosta molto da quelli verificati in altri casi.

Come prima sede di internamento documentata si nota la prevalenza dei campi per gli uomini e quella delle località per le donne, così come previsto dalle norme. Anche la data di inizio dell'internamento stesso - quando conosciuta - risulta coincidere con il periodo in cui le autorità fasciste procedettero al fermo ed all'internamento degli ebrei stranieri2. La maggioranza degli internati - 256 uomini e 69 donne - viene , infatti, trasferita presso la prima sede di internamento a partire dal luglio del 1940 ed il dato si lega alla loro residenza nelle città italiane, compresa Fiume.

Significativo, ancora, il numero di coloro - 131 uomini, 59 donne - che vengono internati nel 1941. Si tratta, è stato già accennato in precedenza, di ebrei stranieri provenienti dalla Dalmazia.

Inferiore per consistenza - 86 uomini e 35 donne - ma non per interesse, il numero di coloro che risultano iniziare l'internamento nel 1942: anche tra questi diversi provengono dalle zone annesse o occupate della Jugoslavia ma, quasi sempre, si tratta di singole persone o singoli gruppi familiari che riescono ad entrare in Italia portando con sé l'esperienza atroce delle violenze commesse su loro stessi e sulle loro famiglie dagli Ustascia croati e dall'occupante nazista3.

Ancora più drammatiche potrebbero essere state le vicende di coloro che vengono internati nel 1943: nel database ne risultano solo 10, tra uomini e donne ed è evidente che l'esiguità del numero è legata al procedere della guerra e delle violenze.

Le ultime sedi di internamento documentate, in linea con gli spostamenti e i ricongiungimenti familiari concessi a partire dal 1941, diventano prevalentemente le località, sia per gli uomini che per le donne. Più che il dato numerico è interessante osservare la loro dislocazione che è, prevalentemente nel centro-nord d'Italia. Fanno eccezione le province di Potenza, L'Aquila e Chieti; quest'ultima, soprattutto, colpisce per il numero delle presenze, quasi tutte - e il dato riconduce al luogo dal quale questa ricerca è partita, cioè Fiume - di ebrei stranieri provenienti da Fiume, Abbazia, Susak, Trieste.

Molto spesso gli spostamenti avvenivano su richiesta degli internati stessi che speravano di trovare nei paesi una condizione di vita più autonoma, meno vincolata dalle costrizioni - per quanto assolutamente non persecutorie - dei campi.

Resta, comunque, sempre consistente il numero degli internati nel campo di Ferramonti verso il quale furono trasferiti, nel 1943 e per esigenze collegate alle vicende belliche quasi tutti gli internati nelle località delle province di Aosta, Asti, Viterbo.

L'ultima sezione della tabella che presenta i dati sulla deportazione da una parte conferma quello che è già ampiamente noto, cioè che la maggior parte delle deportazioni degli ebrei stranieri internati in Italia avvenne dalle regioni del nord, dall'altra mette in evidenza che anche nelle regioni dell'Italia centrale la persecuzione colpì con estrema durezza, come dimostrano i numeri relativi a Lucca, Grosseto, Macerata, zone in cui furono isitituiti campi provinciali e Chieti, provincia in cui la deportazione iniziò settimane prima della promulgazione dell'ordine di arresto di tutti gli ebrei emesso il 30 novembre del 1943 dalla repubblica di Salò.



1 Per comodità di lettura nella seconda sezione della tabella sono stati riportati i dati numerici più rilevanti e non segnalati i casi nei quali l'informazione non è nota. Per la visione completa si rimanda alla tabella generale estraibile dal database. La sezione dei campi presenta, invece, tutti i dati; lo stesso vale per l'ultima sezione.
2 Vedi in questo sito le circolari del 1940
3 Le vicende dell'internamento di ebrei stranieri provenienti dalle zone annesse o occupate della Jugoslavia sono state già illustrate su questo stesso sito nel saggio dedicato all'occupazione italiana in Jugoslavia e nel primo saggio dedicato a Fiume ed Abbazia